le origini delle Crociate

Le origini delle Crociate in generale, e soprattutto della la prima Crociata, provengono dai primi eventi nel Medioevo. Il consolidamento del sistema feudale in Europa occidentale dopo la caduta dell'Impero carolingio, combinato con la relativa stabilità dei confini europei dopo la cristianizzazione dei Vichinghi e dei Magiari, aveva portato al sorgere di una nuova classe di guerrieri (la cavalleria feudale) che erano in continue lotte intestine, derivanti dalla violenza strutturale inerente al sistema economico, sociale e politico.


Gli Omayyadi nella penisola Iberica

Inoltre, nei primi anni dell'VIII secolo, il Califfato degli Omayyadi era riuscito a conquistare molto rapidamente l'Egitto e la Siria dalle mani dell'Impero Bizantino cristiano, come pure il Nord Africa. Le conquiste si diffusero nella Penisola Iberica, mettendo termine al regno visigoto.

A partire dall'VIII secolo, l'Occidente mise un freno a questa espansione, con le battaglie di Covadonga (722) e di Poitiers (72), e l'istituzione dei regni cristiani del nord della penisola iberica e dell'Impero carolingio, con quello che era stato il primo impegno cristiano di riconquistare territori perduti contro i musulmani, dando origine a quella che in seguito divenne nota come la Reconquista spagnola.


Hussein al-Hakim bi-Amri Ilah

Nel XII secolo iniziarono le Crociate in Terra Santa. Il fattore scatenante più evidente che contribuì al cambiamento dell'atteggiamento occidentale contro i musulmani d'Oriente si verificò nell'anno 1009, quando il Califfo Fatimide Hussein al-Hakim bi-Amri Ilah ordinò di distruggere la Chiesa del Santo Sepolcro.

Altri regni musulmani che erano emersi dopo il crollo della Dinastia Omayyade, come la Dinastia degli Aghlabidi, avevano invaso l'Italia meridionale nel IX secolo. Lo Stato che ne era emerso in quest'area, indebolito da lotte interne dinastiche, divenne una facile preda per i normanni che catturarono la Sicilia nel 1091.

Le Repubbliche marinare di Pisa e di Genova e il Regno d'Aragona cominciarono a combattere contro i regni musulmani cercando di controllare il Mar Mediterraneo, i cui esempi si possono trovare nella Campagna di Mahdia e nelle battaglie che ebbero luogo a Maiorca e Sardegna.

Infine l'idea di Guerra Santa contro i musulmani fu un'idea interessante che si diffuse sia tra i poteri religiosi che tra quelli secolari dell'Europa medioevale, come nella popolazione in generale. In parte questa situazione venne facilitata dai successi militari dei regni europei nel Mediterraneo; allo stesso tempo era diffuso un nuovo concetto politico che comprendeva il cristianesimo nel suo insieme, il che significava l'unione dei vari regni cristiani per la prima volta sotto la guida spirituale del papato e la creazione di un esercito cristiano per combattere i musulmani.

Molte delle terre dell'Islam in precedenza erano state cristiane, e specialmente quelle che avevano fatto parte dell'Impero Romano, sia in Oriente e Occidente: la Siria, l'Egitto, il resto del Nord Africa, l'Hispania romana (comprendente la Penisola Iberica ed il nord del Marocco), Cipro e la Giudea. Infine, la città di Gerusalemme, insieme con il resto delle terre che circondavano ed includevano i luoghi dove Cristo aveva vissuto ed era morto, erano particolarmente sacri ai cristiani.


Papa Gregorio VII

In ogni caso è importante notare che la prima Crociata non fu il primo caso di guerra santa tra cristiani e musulmani, ispirata dal papato. Già durante il pontificato di Alessandro II, venne predicata la guerra contro gli infedeli musulmani per due volte.

La prima occasione fu durante la guerra dei Normanni per la loro conquista della Sicilia, nel 1061, la seconda volta avvenne durante la guerra di Reconquista spagnola, nella battaglia di Barbastro del 1064. In entrambi i casi il Papa offrì l'indulgenza ai cristiani che vi partecipano.

Nel 1074, Papa Gregorio VII chiamò “milites Christi” (soldati di Cristo) i guerrieri che accorsero in aiuto dell'Impero Bizantino, il quale aveva subito una pesante sconfitta nella battaglia di Manzicerta (1071) per mano dei Turchi Selgiuchidi, aprendo così le porte della Anatolia ai Turchi, che vi stabilirono vari sultanati.


LA STORIA DELLE CROCIATE LE CROCIATE DEL NORD LA STORIA DELLA RECONQUISTA
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